domenica  8 agosto 2021

LA SOLUZIONE

Un'allegra e vorace comunità di piccioni aveva eletto come do­micilio il sagrato di una chiesa. Dopo i matrimoni, le fessure del la­strico si riempivano di chicchi di riso che facevano la gioia dei vola­tili. Qualche chicco finiva anche oltre il portale della chiesa e, presi dall'entusiasmo, i piccioni finirono per entrare dentro la chiesa.

Qualcuno restava dentro anche durante le funzioni domenicali, e operava incursioni che disturbavano e distraevano i fedeli. Senza contare le «firme» oltraggiose lasciate sulle statue dei santi.

Il parroco, esasperato, convocò in seduta straordinaria il Consiglio Pastorale, mettendo all'ordine del giorno la soluzione del pro­blema.

«Dobbiamo assolutamente fare qualcosa per impedire ai piccio­ni di entrare in chiesa!».

Parlò per primo un consigliere, forse discendente di Erode, che disse: «Buttiamo del riso avvelenato e facciamoli fuori tutti!».

L'anima francescana di molti consiglieri si ribellò con veemenza: «Questo mai! Portiamoli in qualche cascina in campagna dove vi­vranno felici e in compagnia!».

Ma anche questa soluzione non sembrò praticabile. Furono ugualmente bocciate la proposta di procurare un rapace opportu­namente addestrato per catturare i piccioni, come pure quella di in­stallare pesanti reti sulle porte e sulle finestre della chiesa.

Alla fine, quando cominciava a serpeggiare un silenzio imbaraz­zato, il più anziano del Consiglio domandò: «Insomma, voi volete che i piccioni non entrino più in chiesa?».

«Sì!» gridarono in coro i consiglieri.

«Volete proprio non vederceli mai più?».

«Sì!» urlarono i consiglieri, spazientiti.

«Allora è facile» replicò il vecchietto. «Fate così: battezzateli, fa­tegli fare la Prima Comunione, cresimateli e in chiesa non li vedre­te mai più...».

 

È proprio così.

 
 
 

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