IL PIAVE

BOLLETTINO PARROCCHIALE DI SAN NICOLO'

 (dicembre 1991)

 

Gesù Bambino portaci questi regali

ponte Dolomiti in costruzione (clicca per ingrandire)

Caro Gesù Bambino,

 noi del Borgo siamo gente semplice e laboriosa. Ci piace tirar dritto per i nostri lavori, dare una mano a chi ha bisogno, creare luoghi vivibili per i nostri ragazzi. Non siamo chiacchieroni né pettegoli e se apriamo bocca è perché c'è motivo. Oggi stiamo tutti bene. La povertà e il bisogno sono distanti da noi. Per questa ragione ci guardiamo attorno per rendere più vivibile il nostro borgo. Ti chiedo tre regali, in questo Natale. 

UN PONTE CHE NON SIA UNA BARRIERA DI CONFINE

 Avete mai provato a passare a piedi il Ponte della Vittoria? E'impegnativo e rischioso. Ho voluto provare l'esperienza. Ce l’ho fatta. Correndo rapidamente, aspettando attento lo scattare del semaforo. Certo che uno di gamba corta e dai riflessi lenti ci passa un bel po' ad aspettare l'occasione favorevole. Quel ponte è fatto per le macchine. Non è più fatto per i pedoni. Come sarà con la viabilità del ponte nuovo? Si penserà ai pedoni? Si dà il caso che due terzi della parrocchia sia di là del ponte. Si tratta di anziani, di bambini che vanno al catechismo, di persone che vanno alla messa. Di gente che fa la spesa o va a piedi in città. Non mi sento di consigliare le mamme di lasciar andare da soli i propri figli. L'attraversamento è certamente pericoloso. Le persone anziane che mi dicono la difficoltà a raggiungere San Nicolò le capisco benissimo. Non parliamo delle signore con la borsa della spesa, o i genitori con la carrozzina, o in caso di pioggia i pedoni con l'ombrello aperto. Se ci porti una qualche soluzione farai respirare molte famiglie. Suggerisci agli amministratori idee. 0 mettili a piedi una volta, in mezzo al traffico; che provino a valicare la barriera che trovano ogni giorno piccoli e grandi su quel ponte. Ci aiuteranno ad unire la parrocchia. Da due tronconi faremo una comunità. 

DELLE SCALINATE E STRADINE PERCORRIBILI

 Belluno è un cantiere sotto osservazione. Qualche pietra antica viene alla luce sotto le ruspe e parla agli archeologi. Il Borgo rischia di non avere bisogno di ruspe per saper di vecchio e trasandato. Altro è l'antico, altro è il trascurato. Il Borgo è un gioiello nel suo complesso. Nel degrado in cui è lasciato parla ancora il linguaggio della dignità antica, ma ci accusa per l'abbandono attuale. Un regalo che ti chiediamo è non solo una scalinata copri-metano, ma una sistemazione degli edifici che si affacciano sulla riva di San Nicolò, un lavoro serio che le dia lo splendore delle origini. Le barricate le facevano in tempi di rivoluzione. Transenne e staccionate sono un buon segno solo se si lavora dietro. Ti chiediamo da parte dei responsabili un'attenzione al nostro Borgo, perché riviva la bellezza antica.

UNA PIAZZA PIENA DI ALLEGRIA 

La vigilia di san Nicolò si son sentiti i campanelli e le voci dei bambini che accompagnavano il santo. Sono arrivati anche in piazzetta. Han fatto la loro festa animando i tetri ruderi dirimpettai la chiesa di San Nicolò, han scampanellato allegramente tra le carrozzerie parcheggiate, si sono avviati verso il ponte vecchio, riuscendo a passare tra le macchine parcheggiate con fantasia sempre nuova. E' stato un a boccata di vita, un richiamo di voci di una volta. Quest'anno sono nati una ventina di bambini nella nostra parrocchia. Riusciremo a farli trovare in piazza, incontrarsi davanti alla chiesa, camminare insieme nel borgo? I genitori han grande potere quando si mettono insieme. Se poi lo fanno per i figli sono irresistibili. Questo è un regalo che ti chiediamo. Scendere insieme in piazza, per stare insieme, per fare Borgo.

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