IL PIAVE

BOLLETTINO PARROCCHIALE DI SAN NICOLO'

 (marzo 1996)

PIANO REGOLATORE  LA VITA NEL BORGO

Negli ultimi anni il Borgo ha visto una continua crescita in termini di nuovi alloggi, cambiamenti di viabilità, nuove proposte di risistemazioni e nuove destinazioni di aree e zone secondo i progetti del Comune. Ma ci si può chiedere, che cosa c'entra la parrocchia? In un'epoca di tendenza al disimpegno ed all'indifferenza, ancora una volta la proposta cristiana risulta originale e vicina alle necessità dell'uomo.  Il bene dell'uomo, inteso in tutte le sue componenti; fisiche, morali e spirituali è il senso della proposta cristiana. Risulta chiaro quindi, come la Chiesa, ed in questo caso la Parrocchia, prima cellula della vita quotidiana, siano necessariamente impegnate a costruire, sostenere, proteggere o tentare di modificare la società che ci circonda. Questo comporta una presa di coscienza e conoscenza, ed una proposta di valutazione e soluzione che tenga conto della centralità della persona nella sua completezza. Questo dunque il senso di interventi e prese di posizione non mirati a sostenere l'una o l'altra parte, ma guidati dal desiderio di una società per l'uomo. Alla luce di questo si può affrontare il tema evidenziato dalla proposta di destinazione d'uso per spettacoli viaggianti di un'area del Borgo. 

Tale proposta ha suscitato proteste e la costituzione di un Comitato che si oppone a tale progetto. Che dire dunque? Ad ognuno trarre le proprie conclusioni alla luce però di alcune considerazioni:

1) L'insediamento temporaneo di gruppi di persone impegnati in attività circensi o similari, con cultura, abitudini e ritmi del tutto diversi da quelli che regolano il nostro vivere comune, sicuramente crea per lo meno un cambiamento, se non una vera e propria azione di disturbo.

2) L'originalità, la varietà delle culture sono sempre fonte di arricchimento se valutate, affrontate ed integrate correttamente.

3)  Ogni persona ha diritto all'accoglienza aperta e nessun pre-giudizio deve guidare l'instaurarsi dei rapporti umani, per quanto impegnativi o difficoltosi si presentino. Risulta quindi chiaro come ogni scelta debba nascere da una valutazione concreta delle difficoltà e degli oggettivi impedimenti creati dalle novità, sempre guidati però dalla convinzione che devono essere rispettati i diritti di tutti, sia dei borghigiani sia di chi rappresenta l'estraneo ed il nuovo. Buon lavoro dunque, a chi si impegna direttamente per la soluzione del problema con l'augurio che le decisioni finali siano frutto di dialogo e confronto aperti e sereni per la costruzione di un Borgo che sappia promuovere, accogliere, migliorare la qualità di vita delle persone che vivono e si incontrano in esso.

 

foto d'epoca (clicca per ingrandire) Foto d'epoca, con la viabilità ridotta e piani regolatori a misura d'uomo. Ora i piani debbono adeguarsi. Che sia sempre la persona che vive nel luogo il punto di riferimento delle scelte.

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