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Quarta Stazione |
LA SOLITUDINE DELL'UOMO |
[42]E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». [43]E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.
La
solitudine di Gesù, l’abbandono di Gesù da parte dei suoi è un quadro
troppo ripetuto nella vita.
Gli
amici si vedono nella prova.
Gesù soffre fino alla fine del mondo nelle sue membra. E noi dove siamo?
Molti
nostri famigliari soffrono accanto a noi e noi dormiamo,
siamo
impegnati, abbiamo staccato i contatti. Abbiamo gli occhi appesantiti.
Il
grido del povero è assordante e noi ci isoliamo nel nostro sonno ristoratore,
ma non solidale. Dormiamo. Per non soffrire, condividere.
Le
guerre si rinnovano come le stagioni ed i poveri vengono calpestati.
Un
terzo del mondo vive un’agonia umiliante tra i dormienti di turno.
Questo
mondo è spesso un Getzemani, dove tu ripeti la tua agonia.
Donaci
Signore occhi per vedere il nostro fratello che soffre accanto a noi. Sei tu che
agonizzi.
Donaci
Signore, orecchie che percepiscano le flebili richieste di chi è senza voce.
Sei
tu che non hai più voce.
Donaci
di avere mani che soccorrano. Sei tu caduto sulla via della vita, lunga via
dolorosa.
salmo 46 Dio è con noi
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Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce.* Perciò
non temiamo se trema la terra, Fremano, si gonfino le sue acque, tremino i monti per i suoi flutti. * Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, la santa dimora dell'Altissimo.* Dio sta in essa: non potrà vacillare; la soccorrerà Dio, prima del mattino.* Fremettero le genti, i regni si scossero; egli
tuonò, si sgretolò la terra. * Il Signore degli eserciti è con noi, nostro
rifugio è il Dio di Giacobbe.* |
Venite, vedete le opere del Signore, egli ha fatto portenti sulla terra. * Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, romperà gli archi e spezzerà le lance, brucerà con il fuoco gli scudi.* Fermatevi e sappiate che io sono Dio, eccelso tra le genti, eccelso sulla terra. * Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
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Scusa,
Signore, se
bussiamo alla porta del
tuo amore...siamo noi... Scusa,
Signore, se chiediamo, mendicanti
dell'amore, un
ristoro da te... Così
la foglia quando
è stanca cade giù... ma
poi la terra ha
una vita sempre in più... Così
la gente quando
è stanca vuole te... E
tu, Signore, hai
una vita sempre in più.... sempre in più! |
Scusa,
Signore, quando
usciamo dalla strada del
tuo amore... siamo noi... Scusa,
Signore, se ci vedi solo allora del
perdono ritornare da te.... Scusa,
Signore, se
entriamo nella reggia della
luce...siamo noi... Scusa,
Signore, se
sediamo alla mensa del tuo corpo per saziarci di te.... |